In breve
- Le ASD e SSD devono adottare un modello organizzativo e un codice di condotta a tutela dei minori e contro molestie, violenze e discriminazioni, conformi alle linee guida dell’ente a cui sono affiliate (art. 16 del D.Lgs. 39/2021).
- Il responsabile safeguarding si nomina con delibera del consiglio direttivo, si pubblica sul sito e in sede, e si comunica all’ente affiliante; dal 2025 federazioni come FIDAL e FISI revocano l’affiliazione a chi non l’ha fatto.
- Chi fa lavorare con i minori un istruttore — anche volontario, se l’attività è organizzata — deve chiedere il suo certificato del casellario (art. 25-bis del DPR 313/2002): 16 € di bollo più 3,92 € di diritti, salvo esenzioni.
Fra il 2024 e il 2025 quasi tutte le associazioni sportive hanno ricevuto dal proprio ente la stessa circolare: nominate il responsabile safeguarding, adottate il modello, caricate il verbale. Molte l’hanno fatto in fretta, con un modello scaricato e un nome messo lì per chiudere la pratica. Il risultato è un obbligo formalmente assolto e un sistema che, il giorno in cui un genitore o un atleta ha qualcosa da dire, non sa dove farglielo dire.
Questa guida mette in fila cosa chiede davvero la legge, cosa aggiungono i regolamenti degli enti affilianti, chi può fare il responsabile e chi è meglio di no, e il pezzo che si dimentica più spesso: il certificato del casellario di chi lavora con i minori, che è un obbligo diverso e più vecchio. Le scadenze e i moduli li fissa il vostro ente di affiliazione: questa pagina vi dice cosa chiedergli.
01Cosa dice la legge, e cosa aggiungono gli enti
- D.Lgs. 39/2021, art. 16, comma 1: federazioni, discipline associate, enti di promozione e associazioni benemerite redigono, sentito il CONI, le linee guida per i modelli organizzativi e di controllo e per i codici di condotta a tutela dei minori e contro molestie, violenza di genere e discriminazioni. Valgono quattro anni.
- Art. 16, comma 2: le ASD e SSD adottano modelli e codici conformi a quelle linee guida entro dodici mesi dalla loro comunicazione. Chi è affiliato a più enti può seguire le linee guida di uno solo, avvisando gli altri.
- Art. 16, comma 3: chi non adempie è sanzionato dall’ente a cui è affiliato, secondo le sue procedure disciplinari. Chi ha già un modello «231» lo integra (comma 4).
- D.Lgs. 36/2021, art. 33, comma 6: prevede la designazione di un responsabile della protezione dei minori e l’obbligo di comunicarne la nomina all’ente affiliante in sede di affiliazione e riaffiliazione. Il comma 7 richiama per i minori che fanno sport il D.Lgs. 39/2014 sull’abuso e lo sfruttamento sessuale.
Sopra la legge ci sono i Principi fondamentali per la tutela dei tesserati approvati dal CONI, che ogni federazione ed ente di promozione ha tradotto nel proprio regolamento. È lì che stanno le date e i moduli. Per fare due esempi pubblici: la FISI indica il 31 agosto 2024 per modello e codice di condotta e il 31 dicembre 2024 per la nomina (dopo la proroga dal 1° luglio 2024); FIDAL e FISI prevedono che dal 1° gennaio 2025 chi non ha adempiuto perda l’affiliazione.
02Le quattro cose da avere, non una
| Cosa | Chi la decide | Dove deve stare |
|---|---|---|
| Modello organizzativo e di controllo | Consiglio direttivo, sul fac-simile dell’ente | Agli atti, comunicato ai soci |
| Codice di condotta | Consiglio direttivo | Firmato da istruttori, collaboratori e volontari; consegnato ad atleti e famiglie |
| Nomina del responsabile safeguarding | Delibera del consiglio direttivo | Sito dell’associazione e bacheca in sede, con nome e contatto; comunicata all’ente |
| Un canale di segnalazione | Il modello lo descrive | Raggiungibile da chiunque, anche senza passare dal banco o dall’istruttore |
Il canale è il punto debole della maggior parte dei modelli. Un indirizzo email del presidente, o il numero dell’istruttore, non funzionano: la persona da segnalare può essere proprio chi legge. Il modello dovrebbe dire chi riceve le segnalazioni, come si tutela chi segnala (anche se resta anonimo), entro quanto si risponde e come si registra quello che si è fatto.
03Chi può fare il responsabile, e chi è meglio di no
- Può essere interno o esterno all’associazione e, secondo le FAQ di FIDAL e FISI, non deve per forza essere tesserato; può svolgere l’incarico in più associazioni.
- Meglio non il presidente e non un tecnico: le stesse FAQ lo sconsigliano per il conflitto d’interessi. Chi allena i ragazzi, o chi ha l’ultima parola sull’associazione, è la persona a cui è più difficile rivolgersi.
- Resta in carica quattro anni dalla nomina (FIDAL, per analogia con il responsabile federale), salvo revoca per incompatibilità.
- Serve il certificato del casellario (D.Lgs. 39/2014): alcune federazioni ammettono l’autocertificazione. Chiedete al vostro ente quale forma accetta.
- Formazione: molti enti la chiedono o la organizzano. Non è un titolo da appendere, è il modo per sapere cosa fare quando arriva la prima segnalazione.
- 1
Scegliere la persona
Qualcuno di cui i genitori e gli atleti si fidino e che non abbia ruoli tecnici con i minori: un socio con esperienza educativa o legale, un professionista esterno condiviso con altre associazioni.
- 2
Deliberare
Verbale del consiglio direttivo con nome, durata dell’incarico e compiti; nella stessa seduta si adottano modello e codice di condotta.
- 3
Comunicare
Caricare verbale e moduli sulla piattaforma dell’ente affiliante; pubblicare nome e contatto sul sito e in bacheca; dare notizia ai soci.
- 4
Far firmare
Il codice di condotta a ogni istruttore, collaboratore e volontario, compreso chi arriva a stagione iniziata.
- 5
Aprire il canale
Un indirizzo o una pagina che arrivi solo al responsabile e a chi il modello indica, con un modo per sapere che fine ha fatto la segnalazione.
04Il certificato del casellario per chi lavora con i minori
Il cosiddetto «certificato antipedofilia» non nasce con il safeguarding ed è un obbligo a sé. L’art. 25-bis del DPR 313/2002 dice che il certificato del casellario deve essere richiesto da chi intende impiegare una persona per attività professionali o attività volontarie organizzate che comportano contatti diretti e regolari con minori, per verificare condanne per i reati degli artt. 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale o sanzioni interdittive.
| Voce | Importo | Nota |
|---|---|---|
| Marca da bollo | 16,00 € | Ogni due pagine, salvo esenzioni della tabella B del DPR 642/1972 |
| Diritti di certificato | 3,92 € | Sempre dovuti dal privato |
| Urgenza | +3,92 € | Solo se si chiede il rilascio urgente |
| Totale ordinario | 19,92 € | Gratuito solo per le pubbliche amministrazioni |
- Lo chiede l’associazione, non l’istruttore: è l’ente che impiega. Si usa il modello per i datori di lavoro privati presso l’ufficio del casellario della Procura; il pagamento, dice il Ministero, non passa da pagoPA.
- Chi è coperto: istruttori, allenatori, accompagnatori e i volontari quando l’attività è organizzata e il contatto con i minori è diretto e regolare. Chi aiuta una volta alla festa di fine anno no; chi fa l’aiuto-allenatore tutte le settimane sì.
- Quanto vale: un certificato di questo tipo ha validità di sei mesi dal rilascio (art. 41 del DPR 445/2000). Serve prima di iniziare; per il rinnovo seguite quello che chiede il vostro ente e il vostro modello, che spesso ne prevedono uno a ogni stagione.
05Quando arriva una segnalazione
Le cose da fare, nell’ordine
- Registrare la segnalazione con data, ora e parole di chi la fa, senza riassumerla.
- Dare a chi segnala un riscontro: che è arrivata, e come saprà com’è andata.
- Se c’è un pericolo per un minore, allontanare subito la persona segnalata dalle attività con i minori, in attesa degli accertamenti.
- Se il fatto può essere un reato, non indagare da soli: si informa l’autorità giudiziaria, e il modello dice chi lo fa.
- Avvisare l’ente affiliante secondo il suo regolamento.
- Tenere il fascicolo chiuso: lo leggono il responsabile e chi il modello indica, nessun altro.
Con Omega
Il safeguarding in Omega Gym
- Un canale di segnalazione pubblico, da mettere sul sito e in bacheca: chiunque — un genitore, un atleta minorenne, un istruttore — scrive anche senza dire chi è, e riceve un codice con cui chiedere a che punto è.
- La segnalazione la leggono solo il titolare e gli amministratori, non l’istruttore e non chi al banco gestisce i certificati; l’avviso dice che ne è arrivata una, mai cosa c’è scritto.
- Nome e contatto del responsabile si scrivono nelle impostazioni e compaiono sulla pagina del canale.
- Modello e codice di condotta restano documenti vostri: il gestionale non li scrive, ma i moduli da far firmare dall’app arrivano a iscritti e famiglie. Per il resto c’è la pagina del [gestionale per ASD](/gestionale-asd).
Foto di copertina: Glen Carrie — CC0 1.0


