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Omega Gym

Norme e obblighi

Che contratto fare a un istruttore: co.co.co. sportiva, partita IVA, volontario

Dopo la riforma le strade sono quattro e si scelgono in base a cosa fa la persona, non a cosa costa meno. Ecco come si distinguono, cosa va comunicato per ognuna e dove si sbaglia più spesso.

8 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • La collaborazione coordinata e continuativa sportiva si presume quando la prestazione non supera le 24 ore settimanali, escluso il tempo delle manifestazioni, ed è coordinata secondo i regolamenti dell’organismo affiliante (art. 28, comma 2, del D.Lgs. 36/2021).
  • Chi riceve un compenso come lavoratore sportivo deve essere tesserato per l’organismo che ha riconosciuto l’ente: senza tesseramento quel compenso non è compenso sportivo.
  • Ai co.co.co. sportivi non si applica l’INAIL, ma la tutela assicurativa dell’art. 51 della L. 289/2002 (art. 34, comma 3, del D.Lgs. 36/2021).

Dal 1° luglio 2023 «pagare l’istruttore» non è più una faccenda da ricevuta con la ritenuta o da compenso sportivo sotto i 10.000 €: esiste la figura del lavoratore sportivo, e la forma del rapporto va scelta e comunicata. La buona notizia è che per la maggior parte delle palestre e delle associazioni la risposta è una sola, la collaborazione coordinata e continuativa sportiva. La cattiva è che intorno ci sono quattro casi diversi, e che sbagliare inquadramento si paga.

Questa guida mette in fila le forme possibili, con gli adempimenti di ciascuna. Per le soglie di 5.000 e 15.000 € e per il conto dei contributi c’è la guida dedicata ai [compensi dei lavoratori sportivi](/guide/compensi-lavoratori-sportivi); qui si parla di **che contratto fare**. Le fonti sono il D.Lgs. 36/2021, le FAQ sul lavoro sportivo del Dipartimento per lo sport e la circolare dell’Agenzia delle entrate 7/E del 2026.

01Le quattro strade

FormaQuando ha sensoCosa va comunicato
Co.co.co. sportivaL’istruttore tiene corsi con continuità, entro 24 ore settimanali, coordinato secondo i regolamenti dell’organismo affilianteUNILAV-SPORT nel RASD entro il 30 del mese successivo all’inizio; LUL nel Registro entro il 31 gennaio dell’anno dopo
Lavoro autonomo con partita IVAIl professionista organizza da sé la propria attività, spesso per più committenti, e fatturaNessun UNILAV: c’è la fattura. Restano le regole fiscali e contributive del lavoro autonomo
Lavoro subordinatoOrario imposto, direttive, presenza in sede: il tecnico è un dipendenteProcedure ordinarie: UNILAV, contratto collettivo, busta paga, INAIL
Volontario (art. 29)Chi aiuta senza essere pagato; sono ammessi solo rimborsiNessuna comunicazione di inizio rapporto: lettera d’incarico agli atti. I rimborsi forfettari si comunicano ogni trimestre
Le collaborazioni amministrativo-gestionali (segreteria, contabilità) sono una quinta strada, che però non passa dal Registro: valgono le procedure ordinarie.

02La collaborazione sportiva, nel dettaglio

L’art. 28, comma 2, del D.Lgs. 36/2021 dice che il lavoro sportivo dilettantistico si presume oggetto di co.co.co. quando ricorrono insieme due condizioni verso lo stesso committente: la durata delle prestazioni, pur continuativa, non supera le ventiquattro ore settimanali, escluso il tempo dedicato alla partecipazione a manifestazioni sportive; e le prestazioni sono coordinate sotto il profilo tecnico-sportivo secondo i regolamenti di federazioni, discipline associate ed enti di promozione.

  • Le ore di accompagnamento della squadra alle gare non contano nelle 24 ore settimanali.
  • La presunzione è relativa: ammette la prova contraria, in un senso e nell’altro.
  • Il collaboratore è un lavoratore autonomo: non è obbligato a orari fissi, pur essendo coordinato tecnicamente.
  • Per compensi fino a 15.000 € non serve il cedolino paga, e il libro unico si può tenere dentro il Registro.
  • Il compenso da lavoratore sportivo può essere riconosciuto solo a chi è tesserato come tecnico per l’organismo che ha riconosciuto l’ente ai fini sportivi.

03Chi non è un lavoratore sportivo

Non tutti quelli che girano in palestra rientrano nella disciplina del lavoro sportivo, e inquadrarli lì è un errore che costa. Le FAQ del Dipartimento per lo sport sono esplicite su diversi casi:

  • Medici e massaggiatori: svolgono una professione la cui abilitazione è rilasciata fuori dall’ordinamento sportivo, quindi non sono lavoratori sportivi (art. 25, comma 1, ultimo periodo).
  • Custodi, steward, addetti agli impianti e alla manutenzione: non sono lavoratori sportivi; per il custode, dice il Dipartimento, spesso prevale il lavoro subordinato.
  • Assistente bagnanti: è lavoratore sportivo se la prestazione è legata all’attività sportiva in vasca (gare, corsi); non lo è se assiste il nuoto libero.
  • Segreteria e amministrazione: sono collaborazioni amministrativo-gestionali (art. 37), non lavoro sportivo. Passano dalle comunicazioni ordinarie, ma godono comunque dell’esclusione dalla base IRAP per i compensi sotto 85.000 € confermata dalla circolare 7/E del 2026.

04Volontari e rimborsi

Il volontario mette a disposizione tempo e capacità «in modo personale, spontaneo e gratuito» (art. 29). Le sue prestazioni non possono essere retribuite in nessun modo. Sono ammessi i rimborsi delle spese documentate e, al ricorrere delle condizioni del comma 2, rimborsi forfettari fino a 400 € al mese, in occasione di manifestazioni ed eventi riconosciuti e previa delibera dell’ente che individui tipologie di spesa e attività ammesse.

  • I nominativi dei volontari che ricevono rimborsi forfettari e gli importi vanno comunicati nel Registro entro la fine del mese successivo al trimestre.
  • Il limite di 400 € al mese è riferito alla persona, sommando i rimborsi ricevuti da più enti nello stesso anno solare.
  • I rimborsi forfettari, pur non essendo reddito, concorrono al superamento della soglia di 15.000 € dei compensi di lavoro sportivo: lo ha precisato la circolare 7/E del 2026, con due esempi numerici.
  • Serve una lettera d’incarico agli atti: al Registro non si comunica l’inizio del volontariato.

05Contributi, INAIL e assicurazione

  • Gestione separata INPS: i contributi si calcolano sulla parte di compenso che eccede i primi 5.000 € annui. Fino al 31 dicembre 2027 l’imponibile contributivo è ridotto al 50% (art. 35, comma 8-ter); l’onere è per due terzi a carico dell’ente e un terzo del lavoratore.
  • Aliquote 2026: secondo la circolare INPS 8/2026, per i co.co.co. sportivi iscritti in via esclusiva l’aliquota IVS è del 25%, con le aliquote minori aggiuntive; per chi è già coperto da altra previdenza o è pensionato si applica l’aliquota del 24% e non sono dovuti i contributi assistenziali. Prima del primo pagamento dell’anno fatevi confermare i numeri dal consulente.
  • INAIL: ai co.co.co. sportivi si applica esclusivamente la tutela assicurativa obbligatoria dell’art. 51 della L. 289/2002 (art. 34, comma 3). Per i dipendenti sportivi, invece, l’obbligo INAIL c’è.
  • Iscrizione alla Gestione separata: la fa il lavoratore, dal portale INPS, dopo la firma del contratto.

Per capire in che fascia cade ogni istruttore serve l’autocertificazione dei compensi percepiti altrove: senza, l’ente non può sapere se sta pagando dentro o fuori soglia. Il conto, con le soglie e un esempio, è in compensi dei lavoratori sportivi.

Con Omega

Istruttori e compensi in Omega Gym

  • Per ogni istruttore scegli come lo paghi: a lezione, a ora, in percentuale sugli iscritti, fisso al mese o niente, per il volontario.
  • Le lezioni tenute diventano il compenso del mese, con quello che è già stato pagato e quello che resta.
  • Il contatore delle soglie di 5.000 e 15.000 € somma anche i compensi dichiarati altrove con l’autocertificazione.
  • Codice fiscale, IBAN, qualifiche e scadenza dell’attestato BLSD nella scheda dell’istruttore.
  • Chi insegna cosa e quando: le lezioni tenute sono la base dei dati che servono alle comunicazioni.

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Foto di copertina: Kristin Hardwick — CC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Che contratto si fa a un istruttore di una ASD?
Nella maggior parte dei casi una collaborazione coordinata e continuativa sportiva: prestazione continuativa entro 24 ore settimanali, coordinata secondo i regolamenti dell’organismo affiliante, comunicata con UNILAV-SPORT dal Registro entro il 30 del mese successivo.
Un istruttore può lavorare come volontario e ricevere 400 € al mese?
I 400 € al mese sono rimborsi forfettari, ammessi solo alle condizioni dell’art. 29 del D.Lgs. 36/2021 e in occasione di manifestazioni ed eventi riconosciuti, con delibera dell’ente. Non sono uno stipendio mascherato: se la prestazione è retribuita, il rapporto è di lavoro sportivo.
Serve la laurea in scienze motorie per insegnare in palestra?
Per l’attività tecnica in una ASD o SSD il diploma di tecnico rilasciato da una federazione sportiva nazionale è sufficiente, secondo il Dipartimento per lo sport. Alcune regioni pongono requisiti propri per certe figure: verificate la normativa regionale.
La segretaria dell’associazione va comunicata al RASD?
No: le collaborazioni amministrativo-gestionali non passano dal Registro. Seguono le comunicazioni ordinarie al Centro per l’impiego e gli obblighi di legge, anche per importi piccoli.
Gli istruttori pagati sotto i 5.000 € vanno assicurati all’INAIL?
No: per i co.co.co. sportivi vale la tutela assicurativa dell’art. 51 della L. 289/2002 e non l’INAIL. La comunicazione di inizio rapporto al Registro va comunque fatta, anche per compensi piccoli.

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