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Omega Gym

Norme e obblighi

Compensi degli istruttori e lavoratori sportivi: soglie di 5.000 e 15.000 €, RASD e volontari

Dal luglio 2023 l’istruttore pagato da un’associazione è un lavoratore sportivo, con due soglie che contano più di ogni altra cosa: 5.000 e 15.000 € l’anno, sommando tutti gli enti. Ecco come funzionano, con un esempio fatto a mano.

9 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Fino a 5.000 € l’anno, sommando tutti gli enti che pagano, il lavoratore sportivo non paga contributi né imposte e non ha obblighi dichiarativi.
  • Fra 5.000 e 15.000 € resta esente da IRPEF, ma sulla parte oltre i 5.000 € si pagano i contributi alla Gestione separata INPS.
  • Le soglie sono per persona: senza l’autocertificazione di quanto l’istruttore prende altrove, l’associazione non sa in che fascia si trova.

Il D.Lgs. 36/2021, corretto dai D.Lgs. 163/2022 e 120/2023, ha cambiato il modo in cui un’associazione o una società sportiva paga chi insegna. Dal 1° luglio 2023 esiste la figura del **lavoratore sportivo**: chi svolge a titolo oneroso attività sportiva, cioè atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, preparatori e direttori di gara. I vecchi «compensi sportivi» sotto i 10.000 € non esistono più, e al loro posto ci sono due soglie.

Questa guida spiega le due soglie, perché si sommano fra enti diversi, cosa va comunicato al RASD, come si trattano i volontari e le collaborazioni amministrative, con un esempio numerico semplice. I numeri sono quelli rilevati a settembre 2026: aliquote contributive e scadenze vanno ricontrollate ogni anno con il consulente. Per fare il conto sul tuo caso c’è il [calcolatore gratuito dei compensi dei lavoratori sportivi](/calcolo-compensi-lavoratori-sportivi).

01Le due soglie: 5.000 e 15.000 €

Compensi nell’anno (tutti gli enti)Contributi INPSIRPEFObblighi del lavoratore
Fino a 5.000 €NessunoNessunaNessun obbligo dichiarativo
Da 5.000 a 15.000 €Gestione separata sulla parte oltre i 5.000 €EsenteSecondo le regole della Gestione separata
Oltre 15.000 €Gestione separataL’esenzione non copre più l’eccedenzaDa valutare con il consulente
Soglie annuali per persona, secondo il D.Lgs. 36/2021 e correttivi. Aliquote e basi imponibili da verificare per il 2026.

Per le collaborazioni coordinate e continuative sportive la contribuzione è agevolata: fino al 31 dicembre 2027 i contributi si calcolano nei limiti del 50% dell’imponibile (art. 35, comma 8-ter, del D.Lgs. 36/2021), e l’onere è per due terzi a carico dell’ente e un terzo del lavoratore. Secondo la circolare INPS 8/2026, per il 2026 l’aliquota IVS dei co.co.co. sportivi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata è del 25%, più le aliquote minori; per chi è pensionato o ha altra copertura si applica il 24% e non sono dovuti i contributi assistenziali. Fatevi confermare i numeri dal consulente prima del primo pagamento dell’anno.

Le prestazioni continuative che non superano le ventiquattro ore settimanali, escluso il tempo dedicato alla partecipazione a manifestazioni sportive, e coordinate secondo i regolamenti dell’organismo affiliante si presumono collaborazioni coordinate e continuative (art. 28, comma 2, del D.Lgs. 36/2021). Le ore passate ad accompagnare la squadra alle gare non entrano nel conto. Come si scelgono le altre forme di rapporto sta in che contratto fare a un istruttore.

02Il cumulo fra enti e l’autocertificazione

Le soglie non sono «per associazione»: si sommano tutti i compensi sportivi che la persona riceve nell’anno da tutti gli enti. Un’istruttrice di pilates che insegna in tre ASD supera i 5.000 € molto prima di quanto ciascuna delle tre veda nei propri conti.

Per questo la legge prevede l’autocertificazione del lavoratore (art. 36, comma 6-bis): l’istruttore dichiara all’ente quanto ha già percepito altrove. L’ente la conserva e la usa per capire in che fascia cadono i compensi che paga. Va aggiornata quando cambia qualcosa, per esempio se a gennaio l’istruttore comincia a insegnare anche in un’altra palestra.

03Un esempio fatto a mano

Marco insegna kickboxing in due associazioni. Nell’anno la ASD A gli paga 25 € a lezione per 160 lezioni, la ASD B gli paga 3.000 €. Marco consegna a entrambe l’autocertificazione.

VoceCalcoloImporto
Compensi dalla ASD A25 € × 160 lezioni4.000 €
Compensi dalla ASD B—3.000 €
Totale annuo per Marco4.000 + 3.0007.000 €
Parte senza contributi né impostefino a 5.000 €5.000 €
Parte soggetta a contributi Gestione separata7.000 − 5.0002.000 €
IRPEFtotale sotto 15.000 €nessuna
Esempio semplificato. L’aliquota e l’eventuale riduzione dell’imponibile sui 2.000 € vanno verificate per l’anno in corso.

Nessuna delle due associazioni, da sola, supera i 5.000 €. Senza l’autocertificazione entrambe penserebbero di non dover versare niente, e i 2.000 € sopra soglia resterebbero scoperti. Con l’autocertificazione, l’ente che paga i compensi oltre la soglia sa di doverli trattare. Il calcolatore dei compensi fa questo stesso conto con i tuoi numeri.

04Cosa comunicare al RASD

  1. 1

    Metti per iscritto il rapporto

    Tipo di rapporto, codice fiscale, qualifica e compenso lordo dell’intero contratto: sono i dati che servono alla comunicazione. Il contratto non si carica nel Registro, resta agli atti dell’ente.

  2. 2

    Comunica il rapporto

    Con l’UNILAV-SPORT nella sezione «lavoro» del Registro, entro il trentesimo giorno del mese successivo all’inizio del rapporto (art. 28, comma 3): sostituisce la comunicazione al Centro per l’impiego.

  3. 3

    Tieni il libro unico del lavoro

    Per i co.co.co. sportivi l’obbligo si può assolvere dentro il Registro, entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Per compensi fino a 15.000 € non serve il cedolino paga.

  4. 4

    Usa il conto dei contributi del Registro

    Per i lavoratori con compensi fra 5.000 e 15.000 € il Registro calcola i contributi dovuti e produce l’F24. Sopra i 15.000 € si torna alle forme ordinarie.

05Volontari e rimborsi forfettari fino a 400 € al mese

Chi aiuta l’associazione senza essere pagato è un volontario sportivo (art. 29 del D.Lgs. 36/2021). Le sue prestazioni non possono essere retribuite in alcun modo; sono ammessi i rimborsi delle spese e, alle condizioni del comma 2, rimborsi forfettari fino a 400 € al mese in occasione di manifestazioni ed eventi riconosciuti, previa delibera dell’ente che individui spese e attività ammesse. Nominativi e importi si comunicano nel Registro entro la fine del mese successivo al trimestre.

La circolare dell’Agenzia delle entrate 7/E del 7 agosto 2026 ha chiarito due cose: il limite di 400 € al mese è personale e si conta sommando i rimborsi ricevuti da più enti nello stesso anno solare; e quei rimborsi, pur non essendo reddito, concorrono al superamento della soglia di 15.000 € dei compensi di lavoro sportivo.

Gli esempi della circolare sono utili perché fanno il conto. Un volontario che riceve 380 € di rimborso e dichiara 14.800 € di compensi sportivi da altri enti arriva a 15.180 €: l’eccedenza di 180 € diventa reddito imponibile, e su quella si applica la ritenuta. Se invece aveva già superato i 15.000 € altrove, l’intero rimborso di quel mese è imponibile.

06Collaboratori amministrativi e premi agonistici

  • Co.co.co. amministrativo-gestionali (la segreteria, chi tiene i conti): non passano dal RASD. Servono la comunicazione al Centro per l’impiego e le procedure ordinarie, anche sotto i 5.000 €. La circolare 7/E del 2026 conferma che anche per queste collaborazioni i compensi inferiori a 85.000 € l’anno non concorrono alla base imponibile IRAP.
  • Premi agli atleti e ai tecnici del dilettantismo: ritenuta del 20% a titolo d’imposta (art. 36, comma 6-quater, del D.Lgs. 36/2021). Dal 28 marzo 2026, per effetto dell’art. 9 del DL 38/2026, la ritenuta non si applica se il totale erogato dallo stesso sostituto alla stessa persona nel periodo non supera 300 €. Attenzione: non è una franchigia — superata la soglia, la ritenuta si applica sull’intero importo.
  • Assicurazione: ai co.co.co. sportivi non si applica l’INAIL ma la tutela dell’art. 51 della L. 289/2002 (art. 34, comma 3); per i dipendenti sportivi l’INAIL è dovuta. Il Dipartimento per lo sport ha confermato che per i lavoratori con compensi fino a 5.000 € non è richiesta copertura INAIL, ma la comunicazione di inizio rapporto sì.

Con Omega

I compensi in Omega Gym

  • Per ogni istruttore scegli come lo paghi: a lezione, a ora, in percentuale sugli iscritti, fisso al mese o niente, per il volontario.
  • Le lezioni tenute diventano il compenso del mese, con quello che è già stato pagato.
  • Il contatore delle soglie di 5.000 e 15.000 € somma anche i compensi dichiarati altrove con l’autocertificazione, e avvisa prima che la soglia arrivi.
  • Codice fiscale, IBAN, qualifiche e scadenza dell’attestato BLSD nella scheda dell’istruttore.

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Dubbi

Domande frequenti

Sotto i 5.000 € l’istruttore deve fare qualcosa?
Se il totale dei compensi sportivi dell’anno, da tutti gli enti, resta sotto i 5.000 €, non paga contributi né imposte e non ha obblighi dichiarativi. L’ente però deve comunque comunicare il rapporto al RASD.
Le soglie valgono per ogni associazione o in totale?
In totale, per persona. Per questo l’istruttore consegna a ogni ente un’autocertificazione con i compensi percepiti altrove.
Entro quando si comunicano i compensi al RASD?
Il rapporto si comunica con l’UNILAV-SPORT entro il trentesimo giorno del mese successivo al suo inizio. Il libro unico dei co.co.co. sportivi si può tenere nel Registro entro il 31 gennaio dell’anno dopo, e i rimborsi ai volontari si comunicano entro la fine del mese successivo al trimestre.
I rimborsi ai volontari contano nelle soglie?
Sì: la circolare dell’Agenzia delle entrate 7/E del 7 agosto 2026 ha chiarito che i rimborsi forfettari, pur non essendo reddito, concorrono al superamento della soglia di 15.000 €, e che il limite di 400 € al mese è personale, sommando i rimborsi di più enti.
La segretaria dell’associazione è una lavoratrice sportiva?
No. Le collaborazioni amministrativo-gestionali seguono le procedure ordinarie di comunicazione, anche per importi sotto i 5.000 €, e non passano dal Registro. Per l’IRAP, però, godono della stessa esclusione dei compensi sportivi sotto 85.000 € l’anno.

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