In breve
- La 398 riguarda solo la parte commerciale: sponsor, pubblicità, bar, vendite e servizi a chi non è socio né tesserato. Le quote dei soci non ci entrano.
- Si versa il 50% dell’IVA incassata sulle operazioni imponibili e si paga l’IRES su un reddito pari al 3% dei proventi commerciali, più le plusvalenze.
- Pagamenti da e verso l’ente pari o superiori a 1.000 € devono essere tracciabili (art. 25, comma 5, della L. 133/1999): è la regola che più spesso viene contestata.
La legge 16 dicembre 1991, n. 398 è il regime opzionale con cui la maggior parte delle associazioni sportive italiane gestisce la propria attività commerciale. Non riguarda le quote dei soci — quelle seguono altre regole, spiegate in [libro soci e quote](/guide/libro-soci-quota-associativa) — ma tutto quello che l’ente incassa fuori dal rapporto associativo: la sponsorizzazione della ditta di infissi, il cartellone a bordo campo, il bar, la vendita di magliette.
Questa guida spiega cosa si guadagna con la 398, cosa si continua a dover fare, le quattro scadenze dell’anno e i punti che la fanno perdere. I riferimenti sono la legge 398/1991, il DPR 544/1999 (che ne regola gli adempimenti IVA), l’art. 25 della L. 133/1999 e la circolare dell’Agenzia delle entrate 7/E del 7 agosto 2026. Le scelte concrete, come sempre, si fanno con il commercialista dell’ente.
01Chi può usarla e fino a quando
- Chi: associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro riconosciute ai fini sportivi (oltre a pro loco e altri enti non commerciali, con le loro regole).
- Plafond: proventi da attività commerciale non superiori a 400.000 € nel periodo d’imposta precedente.
- Se si supera in corso d’anno: il regime cessa di applicarsi dal mese successivo a quello in cui il limite è stato superato, e da lì si torna alle regole ordinarie. È il motivo per cui il contatore dei proventi commerciali va guardato durante l’anno, non a dicembre.
- Incompatibilità: l’ente sportivo che si iscrive al RUNTS come ente del Terzo settore non usa la 398. Sono due strade alternative, da valutare prima di iscriversi.
L’opzione si comunica alla SIAE prima dell’inizio dell’anno solare e si indica nella dichiarazione IVA (quadro VO); vincola per cinque anni (art. 9 del DPR 544/1999). L’Agenzia delle entrate ammette anche il comportamento concludente, ma è una toppa, non un metodo: fatevi seguire dal commercialista la prima volta.
02Cosa si paga: IVA a metà e reddito al 3%
IVA da versare = IVA incassata × 50% · Reddito imponibile = proventi commerciali × 3% + plusvalenze
Per le cessioni di diritti di ripresa televisiva e radiofonica la detrazione forfettaria è di un terzo. L’IVA sugli acquisti non si detrae: è un costo.
Un esempio con numeri da associazione vera. Una ASD in 398 chiude l’anno con una sponsorizzazione, il bar e i corsi frequentati da persone che non sono né socie né tesserate.
| Voce | Imponibile | IVA incassata | IVA da versare (50%) |
|---|---|---|---|
| Sponsorizzazione ditta locale | 12.000 € | 2.640 € (22%) | 1.320 € |
| Bar e distributori | 5.455 € | 545 € (10%) | 273 € |
| Corsi a chi non è socio né tesserato | 8.000 € | esenti (art. 36-bis DL 75/2023) | — |
| Totale proventi commerciali | 25.455 € | 3.185 € | 1.593 € |
| Reddito imponibile forfettario | 3% di 25.455 € | — | 764 € |
| IRES dovuta (24%) | 24% di 764 € | — | 183 € |
Il conto spiega perché la 398 è tanto usata: su 25.455 € di attività commerciale l’imposta sui redditi è di poche centinaia di euro. Il prezzo è che i costi non si deducono e l’IVA sugli acquisti non si detrae: se l’attività commerciale ha margini bassi e molti costi con IVA, il forfait può convenire meno di quanto sembri.
03Gli obblighi che restano
Cosa si continua a fare
- Numerare progressivamente e conservare le fatture di acquisto.
- Annotare, entro il 15 del mese successivo, l’ammontare dei corrispettivi e dei proventi del mese nel prospetto previsto dal DM 11 febbraio 1997.
- Tenere distinti i proventi istituzionali, le plusvalenze e le operazioni intracomunitarie.
- Emettere fattura per sponsorizzazioni, pubblicità, cessioni di diritti e per le altre operazioni che la richiedono.
- Versare l’IVA ogni trimestre, entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre.
- Conservare tutto: la 398 semplifica i registri, non la prova di quello che si è incassato.
| Trimestre | Scadenza del versamento |
|---|---|
| 1° trimestre (gen-mar) | 16 maggio |
| 2° trimestre (apr-giu) | 16 agosto (di fatto 20 agosto, con la proroga di Ferragosto) |
| 3° trimestre (lug-set) | 16 novembre |
| 4° trimestre (ott-dic) | 16 febbraio dell’anno dopo |
Sulla fattura elettronica: chi è in 398 e nell’anno precedente ha avuto proventi commerciali fino a 65.000 € è stato finora esonerato dall’emetterla, e chi supera quella soglia la emette (o se la fa emettere dal committente, tipicamente lo sponsor). Dal 1° gennaio 2027 la materia passa nel testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026): è uno di quei punti da rileggere a inizio anno con il commercialista invece di darlo per acquisito.
04La regola dei 1.000 € e le altre trappole
- Confondere istituzionale e commerciale: se il bar entra nel calderone delle quote, il plafond e il 3% diventano inattendibili.
- Dimenticare le due manifestazioni: i proventi delle attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e delle raccolte pubbliche di fondi non concorrono al reddito, per un massimo di due eventi l’anno e 51.645,69 € complessivi (art. 25, comma 2, L. 133/1999). Dal 23 maggio 2026 l’agevolazione è riferita espressamente anche alle SSD.
- Non annotare nulla per mesi: il prospetto mensile va compilato entro il 15, non ricostruito a gennaio.
- Credere che la 398 copra tutto: gli obblighi sul lavoro sportivo, il libro soci, le assicurazioni e i certificati restano esattamente dov’erano.
Con Omega
La parte commerciale in Omega Gym
- All’attivazione dichiari se hai optato per la 398: ricevute, fatture e natura IVA seguono quella scelta.
- Ogni voce di listino è istituzionale o commerciale, così sponsor, bar e vendite restano separati dalle quote dei soci.
- Incassi del giorno per contanti, POS, bonifico e Satispay, con la prima nota e l’export per il commercialista.
- Ricevute senza IVA per l’ente e fatture per l’attività commerciale, numerate per anno.
Foto di copertina: Negative Space — CC0 1.0


