In breve
- Il libro soci, anche digitale, prova la base associativa: senza soci veri, le agevolazioni sui corrispettivi dei soci non reggono.
- La quota associativa è fuori campo IVA; le quote corso pagate dai soci sono decommercializzate, escluse da IVA (art. 4 DPR 633/72) e, per le prestazioni sportive, esenti secondo l’art. 36-bis DL 75/2023.
- Quello che si incassa dai non soci, o dal bar e dagli sponsor, è attività commerciale: IVA ordinaria o forfettaria in regime 398.
In una ASD gli incassi non sono tutti uguali. La quota con cui una persona diventa socia, la retta del corso che quella stessa persona paga ogni mese, l’ingresso singolo di chi socio non è e la bottiglietta d’acqua venduta al banco hanno quattro trattamenti fiscali diversi. Il documento che tiene insieme tutto è il **libro soci**: dice chi è socio, da quando, e quindi a chi si applicano le regole di favore.
Questa guida spiega cosa scrivere nel libro soci, la differenza fra quota associativa e corrispettivo specifico, cosa succede con i non soci e cos’è in breve il regime 398. È una sintesi per orientarsi, non una consulenza: statuto, opzioni fiscali e natura dei singoli incassi vanno decisi con il commercialista dell’associazione.
01A cosa serve il libro soci
Un’associazione sportiva dilettantistica è un ente senza scopo di lucro, con democraticità interna, assemblee e soci. Il libro soci, che può essere tenuto anche in forma digitale, è la prova della base associativa: chi ne fa parte, quando ha chiesto di entrare, quando è stato ammesso, cosa ha versato. È il documento che permette di dire che un certo incasso viene «da un socio» e non da un cliente.
Cosa scrivere per ogni socio
- Numero progressivo nel libro.
- Dati anagrafici e codice fiscale.
- Data della domanda di ammissione.
- Data di ammissione, decisa secondo lo statuto.
- Quota associativa versata e anno sociale a cui si riferisce.
- Data e motivo di cessazione, quando il socio esce.
02La quota associativa: fuori campo IVA
La quota associativa è la somma, di solito annuale, che si paga per essere socio. Non è il prezzo di un servizio: è fuori campo IVA e non commerciale. In ricevuta va indicata come voce a sé, separata dalla retta del corso.
Tenerla separata non è un dettaglio. Se in ricevuta c’è solo «iscrizione 250 €», non si capisce quanto sia quota associativa e quanto corso, e in caso di controllo la distinzione va ricostruita a posteriori.
03Le quote corso pagate dai soci
La retta del corso, l’abbonamento mensile o il carnet pagati da un socio o tesserato sono corrispettivi specifici. Se sono resi in attuazione dei fini istituzionali, hanno tre trattamenti di favore che si sovrappongono:
- Imposte sui redditi: sono decommercializzati ai fini IRES (art. 148, comma 3 TUIR), a condizione che lo statuto contenga le clausole richieste. La Circolare 7/E del 2026 chiarisce che per queste agevolazioni anche lo statuto di una SSD deve contenerle.
- IVA, esclusione: sono esclusi da IVA (art. 4, quarto comma, del decreto IVA). Il passaggio da esclusione a esenzione, introdotto nel 2021, è stato rinviato al 1° gennaio 2036 dall’art. 6, comma 1, del D.Lgs. 186/2025: fino a quella data vale la versione attuale della norma, come ricorda la circolare 7/E del 2026.
- IVA, esenzione per lo sport: dal 17 agosto 2023 l’art. 36-bis DL 75/2023 rende esenti le prestazioni strettamente connesse alla pratica sportiva, comprese quelle didattiche, rese da enti sportivi dilettantistici senza scopo di lucro a chi pratica sport. Secondo la Circolare 7/E del 7 agosto 2026 queste prestazioni esenti possono usare la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione.
04Verso i non soci e le attività commerciali
Quello che l’associazione incassa da chi non è socio né tesserato, e quello che viene da attività commerciali come il bar, la vendita di integratori o le sponsorizzazioni, è attività commerciale. Si applica l’IVA ordinaria oppure, per chi ha scelto il regime 398, quella forfettaria.
| Incasso | Da chi | Trattamento in sintesi |
|---|---|---|
| Quota associativa | Socio | Fuori campo IVA, non commerciale |
| Retta del corso, abbonamento, carnet | Socio o tesserato | Decommercializzato (art. 148 TUIR); escluso IVA (art. 4) ed esente per le prestazioni sportive (art. 36-bis DL 75/2023) |
| Ingresso singolo, corso | Non socio né tesserato | Commerciale ai fini dei redditi; ai fini IVA la prestazione sportiva resta esente se resa da un ente senza scopo di lucro a chi pratica sport (art. 36-bis DL 75/2023) |
| Bar, integratori, sponsor | Chiunque | Commerciale |
05Il regime 398 in breve
La legge 398/1991 è un regime opzionale per le ASD e le SSD che non sono enti del Terzo settore. Riguarda solo la parte commerciale degli incassi.
- Plafond: fino a 400.000 € di proventi commerciali.
- IVA: si versa il 50% dell’IVA sull’incassato commerciale (per le sponsorizzazioni il 50%, per le cessioni di diritti un terzo).
- Reddito: forfettario al 3% dei proventi commerciali.
- Certificazione dei corrispettivi: esonero, quindi niente scontrino né documento commerciale.
- Fattura elettronica: chi è in 398 e nell’anno precedente ha avuto proventi commerciali fino a 65.000 € è esonerato dall’emetterla; sopra quella soglia la emette, eventualmente per suo conto il committente. Dal 1° gennaio 2027 la materia passa nel testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026).
Con Omega
Libro soci e ricevute in Omega Gym
- Il libro soci con numero, data di ammissione e di cessazione, e i tesseramenti all’ente con numero e scadenza.
- La quota associativa separata dalle quote dei corsi, sia nel listino sia in ricevuta.
- All’attivazione scegli la forma dell’ente (ASD, SSD, società, professionista) e se hai optato per la 398: da lì dipendono ricevute, IVA e parole dei documenti.
- Ricevute numerate senza IVA per l’associazione e fatture per le attività commerciali. Il bollo compare solo se lo attivi: i testi li cambi tu, dopo averli fatti vedere al commercialista.
- L’anno sportivo parte dal 1° settembre, e l’export per il commercialista è sempre gratuito.


