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Norme e obblighi

Assicurazione per palestre e ASD: cosa copre il tesseramento e cosa no

La tessera assicura morte e invalidità permanente degli sportivi dilettanti. Tutto il resto — la caviglia slogata di chi fa la prova gratuita, la vetrata rotta, la causa contro il presidente — si copre con altre polizze, o non è coperto affatto.

6 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • L’art. 51 della L. 289/2002 rende obbligatoria l’assicurazione degli sportivi dilettanti tesserati come atleti, dirigenti e tecnici, per gli infortuni da cui derivino morte o invalidità permanente.
  • La polizza base del tesseramento non è una polizza di responsabilità civile: non copre i danni che la struttura o l’istruttore causano a terzi, e spesso non copre le spese mediche.
  • Chi non è tesserato — l’ospite alla prova gratuita, l’accompagnatore, il genitore che aspetta in sala — è fuori dalla copertura del tesseramento.

Il momento in cui si scopre cosa copre davvero l’assicurazione è sempre quello sbagliato: dopo un infortunio. Nella maggior parte delle associazioni la risposta è «siamo assicurati con la tessera», il che è vero ma dice poco, perché quella copertura è pensata per un rischio preciso e lascia fuori quasi tutto il resto.

Questa guida spiega cos’è l’assicurazione obbligatoria degli sportivi dilettanti, cosa contiene tipicamente e cosa no, quali polizze si aggiungono e come si gestisce un sinistro senza perdere i termini. Le condizioni concrete stanno nella polizza dell’ente a cui siete affiliati: fatevela mandare per iscritto, con massimali e franchigie, e leggetela una volta all’anno.

01L’assicurazione obbligatoria dei tesserati

L’art. 51 della L. 289/2002 prevede che gli sportivi dilettanti tesserati come atleti, dirigenti e tecnici a federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva siano obbligatoriamente assicurati per gli infortuni «avvenuti in occasione e a causa dello svolgimento delle attività sportive, dai quali sia derivata la morte o una inabilità permanente». Modalità tecniche, prestazioni e premi sono fissati da un decreto attuativo.

  • La copertura arriva con il tesseramento: se la tessera non è stata fatta, o è stata fatta dopo l’infortunio, la persona non è assicurata.
  • Riguarda gli eventi gravi: morte e invalidità permanente. Le spese mediche e le indennità da inabilità temporanea, quando ci sono, stanno in estensioni facoltative.
  • Le prestazioni hanno massimali e franchigie: sono scritte nella polizza dell’organismo affiliante, e cambiano da ente a ente.
  • Per i collaboratori sportivi con co.co.co. non si applica l’INAIL ma proprio questa tutela (art. 34, comma 3, del D.Lgs. 36/2021). Per i dipendenti l’INAIL invece è dovuta.

02Cosa resta scoperto (e succede davvero)

SituazioneLa tessera basta?Serve
Socio tesserato che si rompe il crociato a lezioneSì per invalidità permanente, secondo massimaliEstensione per spese mediche e diaria, se la volete
Ospite alla prova gratuita che cadeNo: non è tesseratoPolizza RC della struttura, e tesseramento giornaliero dove previsto
Manubrio che sfonda il pavimento del vicinoNoResponsabilità civile verso terzi (RCT)
Causa contro il presidente per un infortunio in salaNoRC dell’ente, tutela legale, eventuale polizza per amministratori
Furto o incendio delle attrezzatureNoPolizza danni ai beni
Istruttore dipendente che si infortunaNo: è un rapporto di lavoroINAIL
Chiusura forzata della sala per un dannoNoGaranzia per interruzione dell’attività, se la si ritiene utile
Schema di orientamento: la parola definitiva è nel testo della vostra polizza, non in una tabella.

03Quali polizze valutare, in ordine di importanza

  1. 1Responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera (RCT/RCO): copre i danni causati a soci, clienti e collaboratori nello svolgimento dell’attività. È la prima polizza da avere, prima di qualunque estensione infortuni.
  2. 2Infortuni integrativa per i tesserati: spese mediche, diaria da ricovero, gesso. Migliora sensibilmente la copertura base e si vende bene anche come servizio ai soci.
  3. 3Tutela legale: per le spese di difesa, che in una controversia arrivano prima di qualunque risarcimento.
  4. 4Danni ai beni: attrezzature, specchi, vetri, impianti, furto e incendio.
  5. 5Responsabilità degli amministratori: utile soprattutto nelle associazioni non riconosciute, dove chi firma risponde anche col proprio patrimonio (ASD o SSD).

Quando chiedete un preventivo, portate numeri veri: metri quadri, discipline praticate, numero di tesserati, presenza di minori, attività fuori sede (gare, stage, saggi). Le discipline di contatto e le attività aeree hanno premi diversi, e dichiararle dopo un sinistro è il modo migliore per vedersi contestare la copertura.

04Cosa fare quando succede qualcosa

  1. 1

    Soccorrere e documentare

    Prima la persona. Subito dopo: cosa è successo, dove, chi c’era, chi ha visto. Una foto della zona e degli attrezzi coinvolti aiuta più di dieci ricostruzioni a memoria.

  2. 2

    Compilare il modulo dell’ente

    Ogni ente ha il suo modulo di denuncia infortunio e un termine stretto per inviarlo, spesso pochi giorni. Il termine scaduto è la ragione più frequente di rifiuto.

  3. 3

    Raccogliere i documenti sanitari

    Referto del pronto soccorso e certificati successivi: senza, la pratica non parte.

  4. 4

    Avvisare anche l’assicurazione della struttura

    Se c’è il rischio di una richiesta di risarcimento, va aperta anche la posizione RC, non solo quella infortuni.

  5. 5

    Chiudere il cerchio

    Verificare cosa ha causato l’infortunio e sistemarlo: un attrezzo, un pavimento, un’istruzione poco chiara. È anche quello che chiederà il perito.

Con Omega

Tessere e coperture in Omega Gym

  • Tesseramenti all’ente con numero e scadenza nella scheda dell’iscritto: sai sempre chi è coperto e chi no.
  • Chi arriva per una prova gratuita entra in un elenco a parte, con la prova fissata e il passaggio a iscritto.
  • Certificati medici con scadenza, avviso al socio e blocco all’ingresso, se decidi così.
  • Il registro degli ingressi tiene traccia di chi era in sala e quando: serve più spesso di quanto si creda.

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Foto di copertina: Daria Shevtsova — CC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

L’assicurazione per una ASD è obbligatoria?
Sì per gli sportivi dilettanti tesserati come atleti, dirigenti e tecnici: l’art. 51 della L. 289/2002 prevede l’assicurazione obbligatoria per gli infortuni da cui derivino morte o invalidità permanente. Le altre coperture sono facoltative ma quasi sempre necessarie.
La polizza del tesseramento copre le spese mediche?
Di regola no, o solo con estensioni facoltative: la copertura obbligatoria riguarda morte e invalidità permanente. Leggete il testo della polizza del vostro ente, con massimali e franchigie.
Chi fa una prova gratuita è assicurato?
Non dal tesseramento, se non è tesserato. Molti enti prevedono tessere temporanee o giornaliere per gli ospiti: chiedete come funziona al vostro ente e fatelo prima che la persona entri in sala.
Gli istruttori sono assicurati con la tessera?
I tecnici tesserati rientrano nell’assicurazione dell’art. 51. Per i collaboratori sportivi con co.co.co. è proprio quella la tutela prevista (art. 34, comma 3, del D.Lgs. 36/2021); per i dipendenti c’è invece l’INAIL.

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